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Greenberg, Michael, Il giorno in cui mia figlia impazzì, Rizzoli, 2010.
Verità appena romanzata, la maggior parte del libro racconta la crisi e il ricovero della figlia dell'A.
Ogni libro contiene qualcosa e dà qualcosa e questo riporta un padre a riattraversare la tempesta di una figlia che impazzisce senza che lui si accorgesse di segni premonitori, a dover riconoscere l'esistenza di una forte familiarità di disagio mentale (il fratello dell'A. è anch'egli pazzo) e alla fine a dover scoprire in se stesso quel disagio. Ci permette di conoscere come funziona il sistema sanitario statunitense nei confronti della malattia mentale e il rientro difficile di una famiglia nella vita quotidiana con una figlia che è malata di mente, che sotto farmaci potenti dovrà andare a scuola, crescere, vivere tra i "normali". Ci dà, come ogni libro dovrebbe, un po' di speranza e di voglia per continuare a combattere per chi amiamo, quando sragiona, quando no, quando siamo noi quelli che sragionano.
(26 marzo 2026)
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